In quest’area sono presenti le attività di formazione e i tutorial finalizzati a supportare i docenti nell’apprendere l’uso delle tecnologie e degli applicativi per la progettazione di attività inclusive. Lo scopo dei laboratori è fornire le competenze metodologiche per costruire una didattica inclusiva per gli studenti ospedalizzati, con lo scopo di supportare l’apprendimento collaborativo con le classi di provenienza.

La suddivisione dei laboratori è per macroaree di competenza: ogni laboratorio si basa su obiettivi formativi per il docente e fornisce una serie di strumenti utili con tutorial video e manuale in forma testuale.

Come e con quali strumenti un docente può attivare una comunicazione in videoconferenza con gli studenti? 

Quali strumenti permettono di creare una lezione interattiva basata sullo scambio di informazioni tra docente e studenti durante la videoconferenza?

 

OBIETTIVI FORMATIVI 

●        Aumentare le conoscenze e gli utilizzi degli strumenti di comunicazione;

●        Favorire gli scambi comunicativi tra i compagni;

●        Trasmettere agli studenti un uso educativo di semplici ma efficaci strumenti di comunicazione.


 

Gli aspetti comunicativi e relazionali sono fondamentali per lo sviluppo delle competenze sociali dello studente, e rivestono un ruolo centrale anche per il suo percorso di apprendimento

Il rientro a scuola può essere un evento traumatico per lo studente, soprattutto se durante la fase di degenza ospedaliera o domiciliare non si sono mantenuti contatti frequenti con la scuola di appartenenza. 

Lo scopo del laboratorio di Comunicazione è quindi fornire alcuni strumenti che permettano di organizzare e mantenere un canale di comunicazione tra ospedale e scuola, in modo da ridurre il senso di isolamento e di inadeguatezza che lo studente in ospedale potrebbe sviluppare, facilitandone l'inclusione all’interno di alcune routine della classe.


  • Enrolled students: 212

IL PROBLEMA

Come e quali strumenti un docente può utilizzare per condividere sul web materiale con gli studenti e come iniziare a collaborare insieme sui documenti in cloud?

 

OBIETTIVI FORMATIVI 

●        Aumentare le conoscenze e gli utilizzi degli strumenti di condivisione;

●        Conoscere le potenziali applicazioni di ambienti di apprendimento (es. Google SuiteOffice 365) adattabili alla gestione delle risorse per la didattica;

●        Saper riconoscere e integrare nella didattica alcune risorse per l’archiviazione digitale di file e documenti.

 

L'obiettivo del laboratorio di condivisione è di fornire alcuni strumenti per la condivisione dei materiali con gli studenti e le classi di appartenenza per permettere a tutti di poter accedere in cloud agli stessi materiali di lavoro

Lavorare in cloud permette agli studenti di accedere con diversi dispositivi (computer, smartphone, tablet) allo stesso materiale, contemporaneamente e da luoghi diversi.

In questo modo gli studenti possono lavorare insieme in tempi diversi (per chi non può svolgere l'attività in orario scolastico) e in luoghi diversi (da casa, in classe, in ospedale).


  • Enrolled students: 176

IL PROBLEMA

Come e quali strumenti un docente può utilizzare per facilitare la costruzione collaborativa di elaborati tra gli studenti?

In questo laboratorio si tratta con particolare attenzione la creazione di Ebook e la realizzazione di mappe mentali in maniera condivisa.

 

OBIETTIVI FORMATIVI 

●        Aumentare le conoscenze e gli utilizzi degli strumenti di costruzione condivisa;

●        Fornire degli strumenti di lavoro che favoriscano l’inclusione dello studente;

●        Aumentare le situazioni di apprendimento cooperativo e di peer tutoring.

 

Per favorire la costruzione collaborativa tra gli studenti si intendono sviluppare e approfondire le modalità per permettere la co-costruzione di elaborati

Si tratterà non solo di documenti di testo, di calcolo e di presentazione ma anche della condivisione di uno spazio online che permetterà una costruzione collaborativa attraverso il contributo di ogni studente. 

Lo spazio virtuale può diventare non solo un luogo di trasmissione dei materiali didattici ma anche e soprattutto un “luogo” dove dar vita a un processo di insegnamento/apprendimento connotato da un elevato livello di interattività fra tutti gli attori coinvolti. 

In questo laboratorio vengono quindi illustrati degli strumenti di base di co-costruzione che permettono di lavorare a distanza, anche in modo asincrono, per permettere la partecipazione dello studente in ospedale che non si può collegare al mattino con la classe di provenienza.


  • Enrolled students: 234

In che modo l’uso, la creazione e la condivisione dei video possono supportare la didattica ospedaliera?

Il video può essere un'ottimo supporto per ricreare il contesto della didattica in presenza anche a distanza (vedi Laboratorio 1: Comunicazione).

In questo laboratorio viene invece approfondita la parte di costruzione e montaggio per un rapporto asincrono con lo studente, come prodotto video e non come canale diretto di comunicazione.

 

OBIETTIVI FORMATIVI

●        Riconoscere gli elementi principali del contenuto audiovisivo e i diversi formati video;

●        Fornire le basi del montaggio video, tecniche e narrative, per la creazione di contenuti audiovisivi efficaci;

●        Utilizzare le principali piattaforme online (Youtube e Vimeo) per la creazione e condivisione di video.

 

Il video è uno degli strumenti più efficaci per trasmettere informazioni ed è il formato più utilizzato nel web per promuovere i contenuti. 

In ambito didattico il video ha dimostrato essere un supporto adatto per l’insegnamento come supporto alla didattica in presenza e a distanza.

La conoscenza degli elementi principali del contenuto audiovisivo (inquadrature, rapporto audio-immagine, formati video), come le basi del montaggio video (workflow, composizione del software di montaggio, tipi di montaggio), permetteranno ai docenti creare i propri contenuti video.

Le grandi piattaforme online di distribuzione video, Youtube e Vimeo, permettono la creazione di account e canali per l’organizzazione e la condivisione dei propri video, come la creazione di playlist tematiche, l’iscrizione a canali d’interesse e lo streaming di video live. 

Nello stesso modo, tanto Youtube come Vimeo espandono costantemente la loro gamma di servizi, offrendo strumenti per il montaggio video online, librerie audio e video, strumenti di sottotitolaggio, annotazioni ipertestuali, e molte altre.


  • Enrolled students: 189

Dove e come un docente può recuperare risorse e strumenti open che supportino la didattica inclusiva

Di quali strumenti possono usufruire i docenti per costruire nuovi contenuti didattici in modo semplice ed intuitivo? 

 

OBIETTIVI FORMATIVI 

●        Fornire strumenti liberi per la creazione di contenuti didattici e per l’attività con studenti con disabilità, con D.S.A. e B.E.S;

●        Favorire la creazione di contenuti didattici multipiattaforma, fruibili sia online che offline;

●        Fornire competenze operative attraverso ambienti progettati per essere fruibili in contesti (e su piattaforme) differenti.

 

Questo laboratorio ha come obiettivo presentare un ambiente per la didattica inclusiva di software e strumenti open source

Con il termine open source si intende quella tipologia di strumenti che sono realizzati e messi a disposizione di tutti in forma gratuita, e che possono essere utilizzati, manipolati e distribuiti da chiunque senza contattare o chiedere autorizzazioni a chi li ha prodotti.

Questa pratica ha permesso di sviluppare programmi che rispondono a le possibili necessità didattiche

So.Di.Linux e EasyDida rappresentano due ampie collezioni di strumenti selezionati insieme ai docenti per supportare la loro pratica lavorativa quotidiana e per questo sono sempre più usate nel contesto scolastico italiano. 

Questi strumenti sono trasversali ai vari livelli scolari e possono essere usati per differenti finalità, come:

realizzare audio e video lezioni, allestire postazioni adattabili ad esigenze differenti, favorire l’accesso ai contenuti anche agli studenti con disabilità. Infine, sono fornite indicazioni su come reperire unità didattiche da utilizzare all’interno della propria attività.

  • Enrolled students: 212

IL PROBLEMA

Come e quali strumenti un docente può utilizzare per facilitare la costruzione collaborativa di elaborati tra gli studenti?

 In questo laboratorio si presta particolare attenzione alla costruzione di una pagina web in forma condivisa tra gli studenti con strumenti che non richiedono competenze di programmazione.


OBIETTIVI FORMATIVI

●      Aumentare le conoscenze e gli utilizzi degli strumenti di costruzione condivisa;

●      Fornire degli strumenti di lavoro che favoriscano l’inclusione dello studente;

●      Aumentare le situazioni di apprendimento cooperativo e di peer tutoring.

 

Questo laboratorio si pone come obiettivo la costruzione collaborativa di spazi online tra studenti.

A questo proposito verrà usato lo strumento Google Sites della piattaforma Google. 

Lo spazio virtuale che è possibile creare con Google Sites può diventare non solo un mezzo di trasmissione dei materiali didattici ma anche e soprattutto un luogo dove dar vita a un processo di insegnamento ad alto livello di interattività.


  • Enrolled students: 161

Come supportare gli studenti ospedalizzati a sviluppare attività che si basano sul loro apporto creativo?

Questo laboratorio si concentra sulle potenzialità che il coding e il pensiero computazionale hanno per sviluppare soluzioni di didattica collaborativa.

 

OBIETTIVI FORMATIVI

●       Aumentare la motivazione degli studenti all’apprendimento attraverso l’uso di tecnologie innovative e strategie didattiche attive;

●        Aumentare il senso di collaborazione e di autoefficacia degli studenti;

●       Aumentare le conoscenze e le competenze dei docenti rispetto agli aspetti tecno/metodologici da applicare alla didattica;

 

Lo sviluppo della creatività all’interno della scuola e della scuola in ospedale, è un argomento affascinante ma complesso da affrontare. 

Il concetto stesso di creatività è flessibile e le differenti scuole di pensiero non concordano su una definizione univoca del termine. Questa apparente difficoltà, tuttavia, può essere lo stimolo per la sperimentazione di un ambiente che sviluppi le competenze creative e di buone pratiche didattiche.

Le ICT (Information e Communication Technology), hanno enormi potenzialità per la didattica in quanto permettono al discente di esplorare ciò che devono imparare, e la sua relazione con il mondo, mettendo in gioco qualità personali e cognitive solitamente non coinvolte nei processi di apprendimento.

Vedremo dunque come l’utilizzo di alcuni strumenti quali Scratch, nato per promuovere lo sviluppo del pensiero computazionale e introdurre gli studenti alla programmazione.


  • Enrolled students: 169

Come facilitare l’apprendimento delle materie, in particolare le materie scientifiche (STEM), con la robotica educativa?

 

OBIETTIVI FORMATIVI 

●        Aumentare il coinvolgimento e la conoscenza delle materie STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) per mezzo della robotica educativa;

●        Integrare le metodologie didattiche basate sulla cooperazione attiva dello studente;

●        Aumentare la conoscenza e l’applicazione del pensiero computazionale;

 

La robotica educativa richiede una formazione iniziale per lo sviluppo di competenze base di programmazione e di gestione del robot.

L’utilizzo della robotica educativa nella metodologia didattica non è legato solo all’apprendimento dei linguaggi di programmazione o della robotica in generale, ma è finalizzato a facilitare l’apprendimento di qualsiasi materia con attività pratiche ad alto coinvolgimento per gli studenti, attraverso il gioco e l’esperienza diretta.

È un approccio che permette di modulare il livello di difficoltà, per cui può essere utilizzato per tutte le fasce di età e per i diversi livelli scolari.

  • Enrolled students: 150

IL PROBLEMA

Come e con quali strumenti un docente può aggiungere elementi multimediali (audio, video, immagini, oggetti in 3D) ai libri cartacei o all’ambiente dove si svolge la lezione?

 

OBIETTIVI FORMATIVI 

●        Conoscere la realtà aumentata applicata alla didattica;

●        Conoscere le applicazioni e gli strumenti che permettono di utilizzare la realtà aumentata;

●        Realizzare un “Libro aumentato” con il QR CODE.

 

Con la realtà aumentata si possono creare delle attività immersive, e permettere anche agli studenti che svolgono la lezione in ospedale o a casa di poter toccare con mano (virtualmente) elementi dell’ambiente esterno, come oggetti, animali, statue, monumenti, edifici e persone.

Con la realtà aumentata si possono ricreare in 3D anche elementi molto piccoli, come la cellula, oppure molto grandi, come il sistema solare.

Il vantaggio per lo studente è che può imparare con la percezione di avere un’esperienza diretta delle cose. In questo modo il suo apprendimento non è più limitato agli oggetti che si trovano o che vengono portati nella sua stanza e la ricchezza di stimoli porta un beneficio importante al suo rapporto con l’apprendimento.

Il vantaggio per il docente è avere un bagaglio di attività e materiali, già disponibile (con il Merge Cube) o che si può personalizzare (con i QR CODE), che favorisce un alto coinvolgimento dello studente e permette un uso delle tecnologie finalizzato alla didattica.

  • Enrolled students: 162